Rassegna Stampa – Editoriali
La raccolta di articoli ed editoriali selezionati dallo staff di Indipendenza Veneta
Reddito di cittadinanza, Veneto ultimo per richieste: «Paletti e vergogna sono freni»
Le stime dei Caf: «Picco di domande superato. Solo un terzo di chi ha Isee minimo si attiva»
(Dal Corriere della Sera)
L’italiano un amico dei dialetti
Negli ultimi giorni è tornato ad accendersi un dibattito…sulla cosiddetta lingua veneta..
(Dal Correre del Veneto)
La rivolta del nord est
Duro j’accuse dagli imprenditori vicentini a un governo (non bicolore ma unito) contro lo sviluppo economico.
LETTURA CONSIGLIATA
(Da Il Foglio)
Quella di Venezia è storia mondiale non locale.
Ho uno sccop, … la storia veneta non è storia locale…
(Da La Tribuna di Treviso)
Maroni, il Partito del Nord e l’assist a Salvini. Il piano per far fuori i Cinque stelle
…”la Lega è il partito egemone”, …, “ma i ceti produttivi sono presenti soprattutto al Nord e hanno bisogno di una rappresentanza particolare”
(Dal LiberoQuotidiano.it)
Codice della Strada: Salva Vite o Caccia ai Soldi?
Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta, lancia un’iniziativa singolare e provocatoria: invita tutti i veneti a rispettare rigorosamente i 50 km/h nelle strade urbane ed extraurbane (escludendo le autostrade) a partire dal 15 dicembre, quando entrerà in vigore il nuovo codice della strada.
L’obiettivo? Mettere alla prova il governo e verificare se il nuovo provvedimento abbia davvero lo scopo di salvare vite umane o sia, piuttosto, una strategia per fare cassa attraverso le sanzioni. Favero sottolinea l’iniquità delle multe previste, che pesano enormemente su chi ha redditi modesti, mentre risultano irrilevanti per chi ha disponibilità economiche maggiori.
L’iniziativa di protesta non è solo una sfida al governo, ma anche un richiamo alla responsabilità collettiva dei veneti, invitati a trasformare questa azione simbolica in un gesto di coesione e consapevolezza territoriale.
Magistratura e Politica: Un Sistema da Riformare?
In questo intervento, affrontiamo il tema delicato della magistratura in Italia. La signora Luisa da Verona denuncia una presunta disparità di trattamento tra manifestazioni politiche di sinistra e di destra, evidenziando come alcune decisioni giudiziarie sembrino influenzate da orientamenti politici.
L’avvocato Alessio Morosini risponde, sottolineando che, sebbene si tratti di una piccola minoranza, la magistratura politicizzata ha un impatto significativo sul sistema. Cita come esempio l’Associazione Nazionale Magistrati, che, secondo lui, non dovrebbe esistere, perché amplifica divisioni partitiche all’interno del sistema giudiziario.
Il discorso si conclude con una riflessione sull’importanza di affrontare queste problematiche per garantire una giustizia più equa e indipendente nel nostro Paese.
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