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Rassegna Stampa – Editoriali

La raccolta di articoli ed editoriali selezionati dallo staff di Indipendenza Veneta

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Autonomia del Veneto: Un Viaggio tra Promesse e Realtà

Autonomia del Veneto: Un Viaggio tra Promesse e Realtà

Nella puntata di approfondimento di “Punti di Vista”, si discute dell’Autonomia del Veneto, un tema di grande rilevanza per la regione. Il 22 ottobre 2017, i veneti votarono in un referendum per l’autonomia. Tuttavia, il percorso verso l’autonomia è stato lungo e complesso, con numerosi ostacoli politici e legali.

L’ospite, l’avvocato Alessio Morosin, descrive le difficoltà incontrate, incluso il dibattito iniziale nel 2013 per un referendum sull’indipendenza, bloccato dalla Corte Costituzionale, che portò alla nascita di un nuovo progetto di legge per l’autonomia. Morosin critica il rallentamento del processo e l’introduzione della “legge Calderoli” del 2024, che definisce solo principi generali e procedure, senza avvicinare concretamente all’autonomia differenziata.

Il Veneto ha recentemente celebrato una giornata per ricordare il referendum, ma secondo Morosin, non c’è nulla da festeggiare finché l’autonomia non sarà realtà.

Piazzale Cadorna potrebbe diventare Piazzale Sammy Basso: la proposta di Favero

Piazzale Cadorna potrebbe diventare Piazzale Sammy Basso: la proposta di Favero

Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta, ha proposto di intitolare il Piazzale Cadorna di Bassano del Grappa a Sammy Basso, il giovane biologo veneto recentemente scomparso, noto per i suoi studi sulla progeria, la rara malattia da cui era affetto. Favero ha sottolineato che dedicare il piazzale a Sammy Basso sarebbe un riconoscimento alla sua straordinaria vita e al contributo che ha dato alla comunità scientifica. La proposta è un omaggio al valore e all’amore per la vita che Sammy ha rappresentato.

Veneto e l’Italia: Sprechi, Sacrifici e Futuro

Veneto e l’Italia: Sprechi, Sacrifici e Futuro

Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta, critica duramente la classe politica, accusandola di non fare sacrifici mentre chiede costantemente rinunce ai cittadini. Denuncia lo spreco di denaro pubblico e l’inefficienza dello Stato, sottolineando il peso fiscale che grava sul Veneto e il fallimento della gestione delle risorse, come dimostrato con il PNRR e la spesa pubblica. Favero invita a concentrarsi sulle vere cause della crisi, come l’evasione lavorativa e la burocrazia inefficiente.

Zelensky e la Pace delle Armi: Una Guerra Senza Diplomazia?

Zelensky e la Pace delle Armi: Una Guerra Senza Diplomazia?

Michele Favero critica sia Putin, definito criminale di guerra, sia Zelensky, accusandolo di non cercare mai la pace e di mandare il suo popolo al massacro. Viene evidenziato come Zelensky non parli di diplomazia, ma richieda continuamente armi, senza mai proporre una soluzione pacifica al conflitto. La “pace giusta” a cui Zelensky si riferisce viene vista dall’autore come una pace ottenuta con le armi e il sangue, ma non il suo.

“Rispetto” è la Parola dell’Anno 2024: il Valore che Unisce e Rigenera la Società

“Rispetto” è la Parola dell’Anno 2024: il Valore che Unisce e Rigenera la Società

All’inizio del 2024, siamo usciti con questo opuscolo informativo con tre parole in prima pagina che ho spiegato più volte in televisione e nei social.

Ebbene il 18 dicembre del 2024, secondo l’autorevole Treccani, la parola dell’anno è RISPETTO.

Concedetemi di fare i complimenti al Consiglio Nazionale, ai soci, ai militanti e con un briciolo di narcisismo anche al segretario di questo grande Movimento politico.

Grazie Indipendenza Veneta, non è solo fortuna, ma visione, passione, determinazione.

La politica è spesso nemica della qualità, dei contenuti. Noi vogliamo credere vi possa essere una politica differente.

Michele Favero, segretario Indipendenza Veneta

Marco Della Luna: Moneta, Dipendenza o Indipendenza dei Popoli?

Marco Della Luna: Moneta, Dipendenza o Indipendenza dei Popoli?

Una Critica al Sistema Economico Globale

Il panorama economico globale odierno mostra come il libero mercato sia spesso distorto in una rete di monopoli che centralizzano il controllo su risorse chiave quali moneta, credito, materie prime, tecnologia e informazione. Questo sistema opera in un contesto di “economia dell’emergenza“, in cui crisi climatiche, sanitarie, finanziarie e belliche perpetuano un modello economico basato non sul libero mercato, ma su un’economia di comando. Tale modello alimenta quello che Campigotto definisce un “socialismo antisociale“, in cui il potere è concentrato nelle mani di élite ristrette, impoverendo la società e svalutando il lavoro umano, che dovrebbe invece essere il fulcro della distribuzione del reddito.

L’Effetto Cantillon e il Dominio del Dollaro

Un esempio emblematico è l’effetto Cantillon, già osservato nella Spagna del Siglo de Oro con l’afflusso di oro e argento dalle Americhe, e oggi evidente nell’economia statunitense. La dominanza del dollaro come valuta di riserva globale ha garantito agli USA un potere strategico ed economico senza pari, ma al contempo ha provocato una profonda deindustrializzazione interna e un impoverimento dell’economia reale, beneficiando principalmente le élite finanziarie.

Geopolitica e Sistemi Economici Alternativi

La crescente competizione tra sistemi, come quello dei BRICS e il modello dollaro-centrico, evidenzia una frammentazione geopolitica che spinge verso l’adozione di valute alternative e piattaforme bancarie autonome. Questo possibile riequilibrio globale porta con sé molte incognite. Il declino del dominio americano potrebbe aprire la strada a una maggiore autonomia per alcune nazioni, ma potrebbe anche dare vita a nuovi assetti di dipendenza per paesi come l’Italia, ancora pesantemente influenzati da poteri sovranazionali.

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