Rassegna Stampa – Editoriali

La raccolta di articoli ed editoriali selezionati dallo staff di Indipendenza Veneta

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Codice della Strada: Salva Vite o Caccia ai Soldi?

Codice della Strada: Salva Vite o Caccia ai Soldi?

Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta, lancia un’iniziativa singolare e provocatoria: invita tutti i veneti a rispettare rigorosamente i 50 km/h nelle strade urbane ed extraurbane (escludendo le autostrade) a partire dal 15 dicembre, quando entrerà in vigore il nuovo codice della strada.

L’obiettivo? Mettere alla prova il governo e verificare se il nuovo provvedimento abbia davvero lo scopo di salvare vite umane o sia, piuttosto, una strategia per fare cassa attraverso le sanzioni. Favero sottolinea l’iniquità delle multe previste, che pesano enormemente su chi ha redditi modesti, mentre risultano irrilevanti per chi ha disponibilità economiche maggiori.

L’iniziativa di protesta non è solo una sfida al governo, ma anche un richiamo alla responsabilità collettiva dei veneti, invitati a trasformare questa azione simbolica in un gesto di coesione e consapevolezza territoriale.

Magistratura e Politica: Un Sistema da Riformare?

Magistratura e Politica: Un Sistema da Riformare?

In questo intervento, affrontiamo il tema delicato della magistratura in Italia. La signora Luisa da Verona denuncia una presunta disparità di trattamento tra manifestazioni politiche di sinistra e di destra, evidenziando come alcune decisioni giudiziarie sembrino influenzate da orientamenti politici.

L’avvocato Alessio Morosini risponde, sottolineando che, sebbene si tratti di una piccola minoranza, la magistratura politicizzata ha un impatto significativo sul sistema. Cita come esempio l’Associazione Nazionale Magistrati, che, secondo lui, non dovrebbe esistere, perché amplifica divisioni partitiche all’interno del sistema giudiziario.

Il discorso si conclude con una riflessione sull’importanza di affrontare queste problematiche per garantire una giustizia più equa e indipendente nel nostro Paese.

13 anni di lotta per il Veneto – Indipendenza Veneta in prima linea”

13 anni di lotta per il Veneto – Indipendenza Veneta in prima linea”

In questo video, la squadra di Indipendenza Veneta – Area Cittadellese racconta l’impegno del movimento per difendere i diritti del popolo veneto.

📌 Parliamo di:

L’importanza del tesseramento per mantenere viva una politica indipendente, senza fondi statali.
Le vere conseguenze della falsa “autonomia” e del centralismo italiano.
Il paradosso del PNRR: fondi tolti ai comuni virtuosi del Veneto per finanziare regioni in dissesto.
Perché indipendenza non è secessione, ma responsabilità e rispetto per le generazioni future.
✊ Da 13 anni lottiamo per il nostro popolo senza fare un passo indietro. Aiutaci a costruire un futuro migliore per il Veneto.

Viva San Marco!

Guardare in Casa Nostra: Le Vere Sfide per l’Italia Oltre i Dazi di Trump

Guardare in Casa Nostra: Le Vere Sfide per l’Italia Oltre i Dazi di Trump

Il professor Luigi Marco Bassani, cittadino statunitense, ha sottolineato una verità spesso ignorata: negli Stati Uniti, si sapeva da mesi che Trump avrebbe vinto le elezioni, mentre in Italia la stampa continuava a propagandare un vantaggio inesistente di Harris. Questo atteggiamento riflette, secondo lui, un giornalismo italiano spesso basato su narrazioni fuorvianti, che spera in una popolazione pronta ad accettare passivamente ciò che viene raccontato, proprio come accaduto in altre situazioni controverse.

Un esempio recente di allarmismo è la questione dei dazi che Trump avrebbe potuto imporre. Ma Bassani chiarisce: anche se fossero stati applicati tutti i dazi promessi, sarebbero stati una frazione rispetto a quelli già imposti dall’Europa alla Cina. Definirsi liberisti, afferma, è ipocrita quando si sostengono politiche protezionistiche che danneggiano l’economia globale.

Tuttavia, il vero problema dell’Italia non risiede nei dazi statunitensi, ma in una pressione fiscale opprimente, che ha ormai superato il 70%. A ciò si aggiunge un problema spesso ignorato: l’evasione lavorativa. Bassani porta l’esempio della Sicilia, dove il numero di dirigenti pubblici è pari a quello di nove regioni a statuto ordinario messe insieme, con costi spropositati e una produttività inesistente.

Questa “evasione lavorativa” rappresenta un’enorme zavorra per il sistema economico, aggravata da una distribuzione inefficiente delle risorse. Il Veneto, con un residuo fiscale di 18 miliardi, vede i suoi fondi tagliati per finanziare regioni come la Campania, con un numero impressionante di comuni in dissesto finanziario.

La vera soluzione, dunque, non sta nel preoccuparsi delle politiche di Trump, ma nel rimettere ordine nei conti interni, investendo in eccellenza produttiva e liberando l’Italia da una gestione inefficiente e dispendiosa. Solo così il nostro paese potrà affrontare le sfide future con una base solida e sostenibile.

L’Indipendenza Veneta: Una Visione per un Futuro Autonomo e Armonioso

L’Indipendenza Veneta: Una Visione per un Futuro Autonomo e Armonioso

Nel cuore del dibattito sull’autonomia e l’indipendenza del Veneto, Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta, espone una visione chiara e ambiziosa: un futuro dove l’autodeterminazione dei popoli sia la chiave per risolvere problemi socio-politici ed economici.

Favero sottolinea il profondo amore per l’Italia, descritta come “il paese più bello del mondo”, ma ne evidenzia la realtà frammentata, composta da tante nazioni senza stato, una visione condivisa anche dall’ex presidente Francesco Cossiga. L’obiettivo non è abbandonare l’identità nazionale, ma valorizzare le autonomie locali all’interno di un modello europeo più giusto e inclusivo.

Criticando l’attuale Europa, definita “delle banche e della finanza”, Favero richiama i padri costituenti e la loro idea di un’Europa dei popoli, dove ogni comunità possa prosperare secondo le proprie specificità, senza essere soffocata da confini arbitrari o politiche centralizzate.

Secondo il professor Carlo Lottieri, citato da Favero, l’indipendenza significa semplicemente “non dipendenza”. Questo modello potrebbe ridurre i conflitti e le spese militari, portando armonia e pace tra i popoli. È un’idea ambiziosa, ma che richiede consapevolezza e determinazione per essere compresa e realizzata.

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