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Lettera aperta ai soci – gennaio 2021

Carissimi soci e amici,

domenica scorsa sono stato eletto segretario del più grande Movimento Indipendentista del Veneto, il Movimento che per il sottoscritto è ancora e lo sarà sempre, delle tre C.

Chiarezza,  Coerenza,  Credibilità. 

Passano gli anni, cambiano gli uomini ma non cambierà mai il nostro obiettivo. 

Ringrazio ancora il Consiglio nazionale uscente e adesso ripartiamo alla grande,  tutti assieme,  nessuno escluso,  nessuno si senta escluso!!

Ho la fortuna di avere con me una squadra eccezionale. 

Ve li voglio ricordare uno ad uno i Consiglieri Nazionali che mi accompagneranno in questa impresa.

CONSIGLIERI NAZIONALI ELETTI

1) Alessia Bellon di Treviso, già Presidente di Veneto Stato, da sempre in politica per l’indipendenza del Veneto donna capace,  laureata in scienze politiche, esperta di marketing e dulcis in fundo MAMMA!!!  Lei sarà la mia vice, avete già una garanzia!!! Una vice migliore del segretario!!

2) Daniel Basso, provincia di Venezia, imprenditore nel settore della termo idraulica. Un uomo che conosce molto bene il mondo del lavoro e dell’impresa, in modo particolare della piccola e media impresa,  che è la nostra, la vera forza dell’economia Veneta. Daniel ha dimostrato grande capacità organizzative nelle ultime regionali e  conosce molto bene la politica locale. 

3) Christian Pedon, vicentino di Thiene, giovane ingegnere  fresco di laurea, ragazzo attento e dotato di grande visione politica,  capace di analisi che pochi politici di lungo corso sarebbero in grado di fare, lui rappresenta già un successo e il nostro futuro 

4) Luigi Boldo, una persona che da anni fa parte del Movimento,  una passione politica che raramente ho visto nella mia vita. Vive sul un paesino del Garda e quando si facevano i Consigli a Limena e a Camposampiero, era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andar via, non ricordo di un solo ritardo. 

5) Carlo Zanette, provincia di Treviso,  sempre pronto alla battaglia,  uno dei primi a recarsi alle urne per il referendum,  vestito con la bandiera Marciana,  Indipendentista fino al midollo e grande conoscitore della storia veneta. E’ uno dei 200 soci del consorzio del CONEGLIANO VALDOBBIADENE SUPERIORE DOCG.

Dopo le doverose presentazioni,  io vi debbo dire solo poche cose, abbiamo bisogno della vostra passione,  del vostro aiuto,  del vostro tempo,  del vostro entusiasmo, perché noi possiamo e dobbiamo fare molto per la nostra gente. 

Abbiamo la fortuna di avere con noi, dei veri Patrimoni viventi. Senza piaggeria,  voglio solo ricordare quanto siamo fortunati, faccio dei nomi 

Alessio Morosin, avvocato, fine giurista, da sempre anima di Indipendenza Veneta,  autore di libri straordinari che hanno insegnato molto al sottoscritto e contribuito alla conoscenza di argomenti mai affrontati prima, decisivi per costruire le basi di un indipendentista,  in modo particolare il libro dal titolo Auto-determinazione, obbligatoria la lettura per ogni socio del Movimento. 

Alessio ha già ribadito che collaborerà con noi, senza risparmiarsi!!!

Asenblea Nasionale Veneta, un’ associazione straordinaria,  nata grazie ad un prezioso lavoro del ” nostro” Massimo Vidori, ex Primo Consigliere del Movimento e Davide Lovat, professore,  dotato di una cultura che lascia a bocca aperta e ovviamente Indipendentista. 

In questa associazione, il Presidente non poteva che essere una delle perle del mondo Indipendentista, ovvero l’avvocato e prof. Renzo Fogliata. 

Vi sono poi nomi illustri di professori universitari e grandi imprenditori,  inutile dire che la collaborazione con ANV sarà fondamentale e determinante.

Conto molto anche sulla collaborazione con il grandissimo Riccardo Szumski,  che si sta battendo come un leone. Sarò sempre al suo fianco per ogni battaglia. 

Nel nuovo percorso che ho in mente, ci sarà sempre un confronto con Simonetta Rubinato,  donna verso la quale nutro grande stima e ammirazione.  

Non è indipendentista ma ama il Veneto e il suo spessore politico ci consentirà di creare delle sinergie indispensabili per diventare protagonisti nella politica locale  e concreta del territorio Veneto.  

Proprio su questo, senza tediarvi con questa mia prima lettera, vorrei attirare la vostra attenzione. 

È fondamentale cambiare strategia, cambiare il modo con cui esprimiamo noi stessi nella politica. 

Dobbiamo diventare realmente Partito politico del territorio, non vi sono alternative e scorciatoie. 

I Veneti non scendono in piazza, i Veneti non sono eroi da battaglie, i Veneti ahimè, hanno paura di perdere quel poco che hanno ottenuto con grandi sacrifici. 

È fondamentale capire questo e che i nostri concittadini stanno perdendo interesse nella politica. É fondamentale capire questo e che i nostri concittadini stanno perdendo sempre più interesse per la politica. Smettono di credere che questa realtà possa essere cambiata, smettono quindi di pensare di potersi mettere in gioco per il loro Veneto, smettono di opporsi a questo ‘Stato nemico’ mettendosi a disposizione della comunità come alternativa vincente e risolutiva ad uno ‘stato’ in perenne crisi politica ed economica.
Per contrastare questo lento declino è vitale per noi ricordare a tutti chi siamo e cosa vogliamo, riaccendendo la voglia di riscatto attraverso la consapevolezza che la soluzione ai nostri problemi siamo noi stessi. 

E lo possiamo fare. Entrando nelle case della nostra gente, attraverso una politica fatta di concretezza, che si occupa del territorio e dei suoi cittadini, dei loro problemi quotidiani, toccando le tematiche sociali ed economiche della nostra società.

Questo non significa assolutamente che boicotteremo i nostri obbiettivi di Autodeterminazione verso l’Indipendenza, anzi. Ma dovremo far capire in modo chiaro a quanti più veneti possibile che tipo di ‘Stato Veneto’ vogliamo ricostruire e come si collocherà in Europa. Dalla sanità alla scuola, dall’ambiente al mondo del lavoro, dalla fiscalità al welfare, dai comuni alle associazioni di categoria, il nostro Veneto va costruito dalle fondamenta. 

Per fare questo è fondamentale un’organizzazione sul territorio che parte da una nuova figura di Indipendenza Veneta, il REFERENTE COMUNALE,  perno della nuova politica del Movimento. Il referente comunale avrà l’incarico di comunicare con il sindaco del comune di appartenenza,  con le pro-loco, con le associazioni di categoria e soprattutto di formare un CIRCOLO. 

Il CIRCOLO sarà formato da almeno 10 soci del Movimento e sarà una sorta di comune ombra del territorio, dovrà occuparsi dei fatti concreti che affrontano quotidianamente i comuni, in modo particolare essere sensibile alle problematiche del lavoro, ambiente e giovani. 

Dovrà portare questi temi all’AREA, che nell’organigramma di Indipendenza Veneta, comprenderà più circoli.

Tutto questo per preparare in ogni comune Veneto la nostra partecipazione alle amministrative, poiché dovremo essere presenti ad ogni costo,  senza rinunciare a questi tasselli fondamentali per un nuovo assetto politico. 

Un abbraccio, datemi e dateci la forza per cambiare il Veneto, saremo Protagonisti. 

Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta 

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